Angelo Moroni
L’Angelo Moroni
Moroni fu un profeta nominato nel Libro di Mormon, una scrittura della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Era il figlio di Mormon, in suo onore il libro fu intitolato con il suo nome. La vita di Moroni si estende nell’ultima parte del IV secolo e la prima del V.
Moroni fu l’ultimo nefita, rappresentante di un popolo sulla cui storia si basa il Libro di Mormon. Era comandante dell’esercito nefita sotto suo padre, e condusse un gruppo di 10.000 uomini a combattere, nella battaglia finale tra i Nefiti ed i loro nemici, i Lamaniti. I Nefiti furono sconfitti e Moroni fu costretto a nascondersi e viaggiare costantemente per evitare di essere catturato e ucciso.
Il padre di Moroni gli affidò la responsabilità di prendersi cura degli annali e di completarli. Moroni scrisse i capitoli otto e nove del Libro di Mormon, il libro di Moroni, il frontespizio e fece un riassunto degli annali dei Giarediti nel libro di Ether.
Moroni sapeva che questi registri avrebbero aiutato molte persone nel futuro a trovare la verità del vangelo. Dopo aver completato gli annali, probabilmente trentasei anni dopo il combattimento finale tra i Nefiti e Lamaniti, Moroni li seppellì in una scatola di pietra in una collina chiamata Cumorah.
Moroni ebbe una parte importante nella restaurazione del vangelo di Cristo. Apparve a Joseph Smith come un messaggero celeste, lo informò e istruì sul Libro di Mormon. Gli apparve più di venti volte in sei anni.
L’Angelo Moroni si trova sulle guglie della maggior parte dei templi mormoni perché è l’angelo a cui ci si riferisce nel libro dell’Apocalisse 14:6-7 “E vidi un’altro angelo nel mezzo del cielo, che recava il vangelo eterno per predicare a coloro che dimorano sulla terra, ed a ogni nazione, tribù, lingua, e popolo”.