Chiesa di Gesù Cristo

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Coppie Missionarie

La Chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni manda missionari in tutto il mondo al fine di portare il vangelo di Cristo a tutte le creature. Generalmente quando pensiamo ai missionari, di solito li immaginiamo come ragazzi in camicia e cravatta e ragazze vestite in maniera modesta. Oltre a loro, però, ci sono i missionari più anziani, che hanno risposto all’invito loro rivolto da profeti e apostoli. Essi si adattano in maniera straordinaria e si mettono in luce, fornendo una prova visibile e tangibile che la chiesa di Gesù Cristo è stata restaurata nella sua pienezza. Fu Lui che disse: «Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura».  

Questi fedeli sono disposti a servire e rafforzare le altre persone. Anche se questa gente piena d’esperienza non conosce la lingua locale, ha grandi talenti e il suo spirito di sacrificio è prezioso.

A volte queste coppie missionarie lasciano nipoti, figli, casa e amici per andare al servizio del Signore. Molte volte devono imparare una nuova lingua, cosa non tanto faciole ad una certa eta’. A differenza dei giovani missionari, le coppie sono mandate a riattivare i membri non molto attivi nella chiesa e a fortificare i rami della chiesa che hanno bisogno di aiuto.
Queste  coppie sono impegnate nell’opera di riabilitazione delle anime che in precedenza hanno stretto alleanza di prendere su di sé il nome di Gesù Cristo.

Altre coppie di coniugi missionari rendono servizio nei sacri templi della Chiesa. La famiglia che rimane in casa durante la missione dei genitori godono delle benedizioni missionarie.
Alcune coppie sono mandate ad insegnare inglese la’ dove i missionari non possono insegnare il Vangelo, o svolgono missioni educative o di servizio. Questo e’ quello che una coppia missionaria scrisse: «Delle brave persone ci hanno rimpiazzato come genitori, meglio di quanto noi avremmo fatto… Se un problema familiare non è stato risolto mediante la preghiera e il digiuno, si potrebbe prendere in considerazione una missione».

Nessun missionario anziano ha trovato facile partire, neppure Joseph Smith, Brigham Young, John Taylor o Wilford Woodruff, che avevano anche loro figli e nipoti. Un giorno potremmo incontrare detti prodi, che hanno contribuito a stabilire questa dispensazione. Allora saremo felici di non aver cercato di sfuggire a una chiamata in missione da parte del profeta, persino nell’autunno della nostra vita.

Alla conferenza generale dell’ottobre 1925, il presidente Heber J. Grant chiamò al suono di tromba gli «uomini maturi e di sano giudizio, che avevano fatto esperienza nel predicare il Vangelo… a farsi avanti e lavorare sul campo di missione».

La stessa esigenza persiste oggi. Nell’ultimo addestramento dei dirigenti a livello mondiale, il presidente Gordon B. Hinckley ha emesso una chiamata simile: «C’è costantemente bisogno di più coppie missionarie, che svolgono un servizio meraviglioso in tutto il mondo.

Il Signore ha dichiarato:
«Perciò, o voi che vi imbarcate nel servizio di Dio, guardate di servirlo con tutto il cuore, facoltà, mente e forza, per poter stare senza biasimo dinanzi a Dio all’ultimo giorno. Perciò, se avete desiderio di servire Dio, siete chiamati all’opera».

Molti umili Santi degli Ultimi Giorni temono di non qualificarsi per il lavoro missionario, ma per questi missionari potenziali c’è la rassicurazione del Signore: «La fede, la speranza, la carità e l’amore, con occhio rivolto unicamente alla gloria di Dio, lo qualificano per l’opera».

Se le coppie per motivi di salute non possono servire una missione possono aiutare economicamente una che puo’ sevire ma non possiede che lecondizioni economiche.