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Dottrina Mormone

La Dottrina Mormone

La dottrina mormone proclama che il Salvatore è quello che salva. Gesù Cristo, attraverso la sua espiazione, la sua redenzione e salvezza offerta  a tutta l’umanità. Il “salvatore” è un nome e un titolo di Gesù  Cristo”. La missione e la espiazione del Salvatore, Gesù Cristo, è l’atto centrale nella storia umana e, secondo gli insegnamenti mormoni, fornisce l’unico modo per l’umanità di essere perdonata dei suoi peccati e salva nel Regno di Dio.

 

Dottrina e Alleanze, una delle quattro opere canoniche che i mormoni considerano scritture, contiene queste parole come dette da Gesù al suo profeta, Joseph Smith: “Date ascolto a queste parole. Ecco, io sono Gesù Cristo, il Salvatore del mondo. Fate tesoro di queste cose nel vostro cuore, e che le solennitá dell’ eternità  rimangano nella vostra mente” (D&A 43:34).

Il Salvatore è la parte centrale della dottrina mormone o Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni . L’anziano Jeffery R. Holland dette questa testimonianza sul ruolo del Salvatore nella Chiesa:
“In un mondo di agitazione e di paura, nell’agitazione politica e nella deriva morale, testimoniate che Gesù è il Cristo che è il Pane vivente e l’Acqua-della vita, sempre vivente, e sempre la grande Protezione e sicurezza nella nostra vita, la Pietra possente di Israele , l’Ancora vivente di questa chiesa. Testimonio dei Suoi profeti, i Suoi veggenti, e rivelatori, che testimoniano che ancora oggi il Salvatore parla ai Suoi figli dicendo cose indispensabili oggi giorno.

Ogni persona nata in questo mondo è spiritualmente indegna di stare alla presenza di Dio a causa della Caduta di Adamo e Eva. Gesù è il nostro soccorritore o il nostro Salvatore perché ha risparmiato ogni persona mortale, dalla morte fisica e ha fornito i mezzi tramite i quali le persone possono essere salve dai loro peccati e ricevere la Vita Eterna, con Lui e Suo Padre. La risurrezione, o la vita immortale con un corpo di carne e  ossa, è un dono dato a tutti grazie alla risurrezione di Cristo.

 

La morte spirituale, significa non poter tornare a vivere alla Sua presenza. Gesù ci salvò anche da questo destino, attraverso l’espiazione. Dapprima ha espiato per la Caduta di Adamo, ciò significa che tutte le persone nate in questa terra arrivano qui pure. I mormoni rigettano la dottrina del peccato originale. Come Gesù ha dichiarato ai Suoi discepoli: “In verità vi dico : se non cambiate e non diventate come bambini, non entrerete nel regno dei cieli ” (Matt 18:3). Questo conferma quello che i mormoni credono che i bambini sono salvi in Gesù, e che gli adulti sono responsabili dei propri peccati. Il secondo Articolo di fede proclama che “gli uomini saranno puniti per i loro propri peccati, e non per la trasgressione di Adamo”. Gesù sofferse per i nostri peccati affinché se ci pentiamo possiamo ritornare vivere con Dio. Gesù è la sola persona attraverso il quale possiamo essere risparmiati dalla morte fisica e spirituale. Il suo ruolo come nostro Salvatore è stato dato a lui da prima che il mondo fosse creato.

La Prima Presidenza della  Chiesa Mormone dette questa testimonianza della missione del Salvatore:
“Offriamo la nostra testimonianza della realtà della Sua vita impareggiabile e la virtù infinita del Suo grande sacrificio espiatorio. Nessuno altro ha avuto cosí profonda influenza su tutti quelli che hanno vissuto e che vivranno ancora sulla terra. Fu il Grande Geova del Vecchio Testamento, il Messia del Nuovo. Sotto la direzione di Suo Padre, fu il creatore della terra. “Tutte le cose sono state fatte da lui; senza di lui nessuna cosa avrebbe potuto essere creata” (Giovanni 1:3). Nonostante fosse senza peccati, fu battezzato per soddisfare tutta la giustizia. Egli “faceva opere buone” (Atti 10:38), È stato disprezzato per questo. Il suo vangelo era un messaggio di pace e  benevolenza. Pregò tutti di seguire il Suo esempio. Camminò per le strade della Palestina, guarendo i malati, dando la vista ai ciechi, e resuscitando i morti. Insegnò le verità dell’ eternità, la realtà della nostra esistenza  premortale, lo scopo della nostra vita sulla terra, ed il potenziale che abbiamo di essere figli di un Padre Celeste.

Istituì il sacramento come un promemoria del Suo grande sacrificio espiatorio. Fu arrestato e condannato falsamente, condannato per soddisfare una plebaglia che voleva vederlo morire sul Calvario. Diede la Sua vita per espiare per i peccati di tutta l’umanità.
Testimoniamo solennemente che la Sua vita, che al centro di  tutta la storia umana, non cominciò in Betlemme né terminò sul Calvario. Era il Primogenito del Padre, il Solo Figlio Procreato nella carne, il Redentore del mondo”.

Risorto dalla tomba “per diventare la primizia di quelli che dormono” (1 Corinzi 15:20). Il Signore come essere risorto, visitò quelli che aveva amato in vita. In questi ultimi giorni è apparso , insieme a Suo Padre, a  Joseph Smith, al fine di  introdurre “la pienezza dei tempi.” “(vedi Il Cristo vivo).

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